L’origine del progetto

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Dal giardino - Rendering Domus Libertas

L’idea di costruire una domus romana collocata temporalmente nel 100 d.C. ed abitabile anche secondo gli standard moderni, nasce dall’unione di fattori differenti. Innanzitutto la passione per la storia romana; poi le frequenti visite ai ruderi, agli scavi, ai siti archeologici, cercando sempre di immaginare come fosse originariamente il luogo che stavamo ammirando. Non dimentichiamo le visite ai musei archeologici italiani, con il desiderio di vedere più pezzi di quelli esposti, magari in un contesto più accattivante. A questo aggiungiamo la passione per i giochi di ruolo ed i travestimenti in costume, che permettono di calarsi nel contesto quotidiano di una diversa realtà storica, e ancora, l’interesse per i documentari e per i programmi di divulgazione di qualità (Piero Angela docet), l’ammirazione sconfinata per l’archeologia sperimentale ed infine il desiderio di incontrare altre persone che condividono le nostre passioni.

Quando è arrivato il momento di decidere il progetto della casa che Alessandro e Alessandra avrebbero voluto realizzare, l’idea di svilupparla secondo lo schema di una domus romana ha convinto entrambi. All’inizio avrebbe dovuto essere una casa molto semplice, ma lo schema della domus (fauces, atrium, tablinum, peristylium/hortus circondato da stanze su ogni lato) non è compatibile con un progetto “piccolo”. Invece di abbandonarlo, questo ci ha portato ad ampliare il progetto, assecondandone lo sviluppo più naturale: alcune stanze degli ospiti al piano superiore (hospitium), i locali per le terme nel seminterrato, una palestra capace di ospitare anche riunioni e piccoli eventi. Il tutto affrescato e decorato, nascondendo la tecnologia moderna sotto l’intonaco oppure dentro nicchie o armaria.
All’interno di una casa abitata e sempre viva, vissuta, vivibile.

[di Alessandra Rossato]

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