La nascita dell’affresco

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La nascita dell'affresco
di Monica Ori

La nascita dell’affresco

La scoperta della tecnica dell’affresco, certamente casuale, ha rivoluzionato la tecnica della pittura murale, rendendola molto più duratura e stabile.

Saranno i trattatisti romani, Vitruvio in particolare, a descrivere particolareggiatamente la tecnica dell’affresco, che veniva già eseguito con grande maestria in epoca ellenistica.

Esempi di pitture murali in cui la reazione di carbonatazione abbia fissato i colori in modo stabile sono stati rinvenuti in Palestina e risalgono a circa 8.000 anni prima di Cristo. Altri, di un millennio successivi, in Siria ed in Iran.

Varie testimonianze si susseguono in tutto il Medio Oriente fino ad arrivare alle importantissime pitture rinvenute durante gli scavi nel palazzo cretese di Cnosso. Le più antiche risalgono al IV millennio a.C. le più recenti alla metà del I millennio.

Purtroppo i mezzi scientifici a disposizione nel momento della scoperta non hanno stabilito con certezza la tecnica esecutiva, con tutta probabilità un insieme di affresco e tempera. La scoperta delle pitture tardo minoiche a Santorini, sigillate dall’eruzione del 1628 a.C., avvenuta in tempi più recenti, ha potuto verificare l’assenza di leganti organici nei pigmenti e la presenza di carbonato di calcio.

Le pitture, di altissima qualità formale, raffigurano scene di genere con pescatori, processioni rituali, pugilatori, paesaggi con creature esotiche e testimoniano la ricchezza dell’isola che era al centro di una vasta rete di scambi e di commerci.

[di Monica Ori]

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