Martius, Capodanno Romano

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Ambarvalia

Il calendario romano iniziava in primavera con le calende del mese di Marzo, Martius in latino.

Il mese di marzo è dedicato al dio Marte da cui prende anche il nome. La divinità della guerra era particolarmente venerata a Marzo in quanto durante questo mese finiva la tregua invernale, periodo durante il quale si sospendevano i combattimenti, e si potevano ricominciare le guerre. Inoltre in antichità Marte era considerato anche un protettore della natura e della fertilità, caratteristica che lo collega ulteriormente al mese della rinascita della natura. Rispetto al suo equivalente greco Ares, il Marte Romano era la divinità della battaglia fra eserciti ma anche della difesa della propria casa, o della battaglia dei germogli che spaccano il terreno per emergere e portare la primavera.

Festività di Martius/Marzo

1 Marzo: Capodanno romano durante il quale si rinnovava il fuoco di Vesta

7 Marzo: Matronalia, festa in onore di Giunone

14 Marzo: Equirria, corsa equestre in onore di Marte

                 Mamuralia, festa che sanciva il passaggio dal vecchio al nuovo anno

15 Marzo: festa di Anna Perenna, dea che presiedeva al perpetuo rinnovarsi dell’anno

15-16 Marzo: Bacchanalia, festa in onore di Bacco

Dal 15 al 28 Marzo: celebrazione del Sanguem in onore di Cibele e Attis

17 Marzo: Liberalia, festa in onore di Liber pater e Libera in occasione della quale i ragazzi di sedici anni deponevano la bulla ed indossavano la toga virile

                 Agonalia, festa in onore di Marte

19-23 Marzo: Quinquatria, festa in onore di Minerva

23 Marzo: Tubilustrium, festa in onore di Marte

24 Marzo: giorno nel quale davanti ai Comizi calati si poteva fare testamento

30 Marzo: festa di Salus, divinità della salute

31 Marzo: festa della dea Luna

[di Camilla Rinaldi]

In Latino: Ovidio racconta i Matronalia (Ov. Fast. III, 253 – 258).

ferte deae flores: gaudet florentibus herbis
haec dea; de tenero cingite flore caput
dicite ‘tu nobis lucem, Lucina, dedisti
dicite ‘tu voto parturientis ades.’
siqua tamen gravida est, resoluto crine precetur
ut solvat partus molliter illa suos.

Versione in italiano

Recate fiori alla Dea, la dea si compiace di erbe fiorite;
incoronate il capo di teneri fiori!
E dite ‘O Lucina, tu ci hai dato la luce!’
E dite ‘Tu sei propizia al voto delle partorienti!’
Se qualcuna è ancor gravida, con la chioma disciolta,
preghi la Dea per un parto senza dolore.”

 

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