Che cos’è una domus

Le domus, le abitazioni dell’élite di Roma, colpivano l’immaginazione dei contemporanei e la fantasia dei visitatori che, nei secoli, ne hanno esplorato le rovine. Erano una sintesi tra lusso, praticità e arte e hanno lasciato un’impronta importante nelle nostre abitazioni contemporanee.

Basate su un modello comune da cui ognuna si sviluppava poi in autonomia, generalmente somigliavano a un piccolo fortilizio, con poche aperture verso l’esterno, piccole e sempre poste in alto. L’entrata principale era costituita da un alto portone in legno a due battenti. Oltre la porta iniziava un breve corridoio (le fauces) che si apriva in un ambiente grandioso, l’atrio. Questo era una sala rettangolare, ampia, decorata con affreschi vivaci. Al centro del soffitto una grande apertura quadrata lasciava passare luce e acqua piovana che veniva raccolta in un’ ampia vasca anch’essa quadrata posta in mezzo alla sala, l’impluvium, che la raccoglieva e la trasferiva in una cisterna sotterranea.

Ai lati dell’atrio si aprivano i cubicula, le camere da letto: normalmente erano ambienti piccoli e poco illuminati, spesso decorati con affreschi o mosaici. Oltre l’atrio si apriva il tablinum, di solito riccamente affrescato. Questo era l’ufficio del padrone di casa dove, seduto dietro all’ampia scrivania che dominava la stanza, riceveva i suoi clientes e collaboratori in affari.

Al centro della casa si apriva il peristylium, il luogo in cui la domus comunicava con la natura, un ampio giardino interno circondato da un colonnato. Poteva essere decorato con oscilla (dischi di marmo che pendevano dal soffitto tra una colonna e l’altra, raffiguranti figure mitologiche), statue, fontane e piante disposte secondo motivi geometrici. Sul colonnato del peristylium si affacciava il triclinium, la sala dei banchetti.

La cucina (culina) era considerata un ambiente secondario e non aveva una collocazione precisa. I cibi venivano riscaldati su un piano cottura costituito da un bancone in muratura dove si spianava la brace come in un barbecue. Molto spesso questi banconi in mattone erano alleggeriti da eleganti arcate che fungevano da piccole legnaie. Pochissime domus avevano un bagno in casa. A volte era presente un secondo piano con un ingresso indipendente che i proprietari affittavano ad altre famiglie (Hospitio).

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