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Domus Libertas

L’edificio si compone di tre piani, di cui uno interrato, e di un giardino esterno che circonda la domus.

Al piano terra troviamo l’ingresso principale da cui si dipartono le fauces con accesso all’atrio, con la vasca dell’impluvium.

Dall’atrio si accede tramite una doppia porta al tablinum. Dall’atrio si dipartono le celle, i corridoi per il triclinio a sinistra e per i cubicula principale e familiare e i balinea a destra. Dopo il tablinum si apre il peristylium, su cui sono affacciati la culina, il triclinium ed i cubicola. Il peristylium è circondato da colonne ed è il giardino interno della casa, in cui sorge la statua di Caio Giulio Cesare.

Peristilio con statua di Giulio Cesare

In un angolo del triclinio ci sono le scale che portano al primo piano e l’ingresso di una latrina destinata ai visitatori della casa.

Dal piano terra, tramite l’ingresso separato del posticum, gli ospiti possono accedere alle scale che portano al primo piano dove si trovano i cubicula hospitum. Mimetizzato in un muro si troverà un ascensore-montacarichi per permettere l’accesso anche a persone con disabilità.

Al primo piano, accedendo tramite le scale del posticum, si trovano i cubicula hospitum, ciascuno dotato di un balineum indipendente. Ciascuna stanza ha una decorazione differente, pertanto avremo il cubiculum hospitum graecum, il cubiculum hospitum aetruscum e il cubiculum hospitum aegyptium, rispettivamente con decorazioni in stile ellenico, etrusco ed egizio.

Una terrazza immersa nel tetto ospita il solarium e una vasca esterna.

Dalle scale interne si accede al lato privato del primo piano, dove si trova il subtegula con l’officina domestica e alcune celle decorate. Ringhiere permettono di vedere dall’alto l’atrium con la vasca dell’impluvium, la culina e il peristylium.

Nel seminterrato, a cui si accede dalle scale del posticum (o tramite un ascensore-montacarichi mimetizzato nel muro per le persone con disabilità) si trovano la cripta sacrarium decorata con soggetti e simbologie paleo-cristiani, la ricostruzione di una taberna con cella vinaria, un piccolo complesso termale dotato di frigidarium, tepidarium e calidarium e l’area gymnasium, la ricostruzione di una palestra dover poter tenere anche incontri e conferenze.

Nel giardino esterno davanti all’ingresso verrà riprodotto un hortus externus (quello che nei secoli successivi diventerà il giardino all’italiana) ci sarà un triclinium aestivum dotato di colonne e con una piccola fontana, la ricostruzione di un tratto di strada romana e di un  acquedotto da utilizzare a scopo didattico, e non mancherà una pietra miliare. È prevista un’area di “scavo” dove le scolaresche potranno cimentarsi in uno scavo archeologico con la supervisione di un vero archeologo per trovare cocci e monete nelle stratificazioni del terreno.

Sul fianco della casa troverà posto una natatio circondata da colonne.

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